La vista dei bambini alla nascita non è perfetta. Un neonato riesce a distinguere gli oggetti solo se si trovano vicini. Riesce, infatti, a mettere a fuoco ciò che si trova a una distanza di circa 20-25 centimetri ma, oltre questa distanza, la visione dei bambini appena nati è confusa. L'evoluzione delle capacità visive, fino a una visione perfetta, si compie durante i primi anni di vita, attraverso passi successivi e graduali. Ricordandovi che nell’eCommerce di Kiddala, nella sezione dedicata ai giochi 0-1 anni, potrete trovare numerosi oggetti utili allo sviluppo della vista dei bambini, scopriamo insieme questa graduale evoluzione della capacità visiva del neonato.

Da uno a due-tre mesi: il primo sviluppo

Nei primi tre mesi di vita, la vista dei bambini subisce le maggiori modificazioni.

Il neonato percepisce distintamente i contrasti decisi tra luce e ombra ed è attratto da tutto ciò che è luminoso e in movimento. Riesce a cogliere solo i contorni delle cose vicine come, ad esempio, il viso della mamma che lo allatta.

Dopo il primo mese, riesce a seguire lo spostamento di un oggetto e a mettere a fuoco gli oggetti che lo circondano. È in questo lasso di tempo che, grazie anche all'acquisizione di una maggior mobilità del collo e della testa, riesce a girarsi, seguendo con lo sguardo i movimenti intorno a lui e, ad esempio, quelli di una persona che gli si avvicina.

Si sviluppa anche quella che si definisce “capacità di fissazione visiva”, cioè l'osservazione continua di un particolare: i neonati trascorrono, ad esempio, molto tempo guardandosi le mani.

La visione dei bambini dei colori ha inizio intorno al terzo mese di vita. Al posto delle diverse tonalità di grigio, che vedeva fino ad allora, il neonato inizia a distinguere i colori ed è attratto, in particolare, dalle forme molto luminose e dalle tonalità accese.

Da quattro a nove mesi: la visione coordinata al movimento

L'evoluzione continua: la capacità visiva aumenta gradualmente, abbinata alla distinzione, sempre più precisa, dei colori e a un'aumentata capacità di messa a fuoco.

Avviene il grande passo della coordinazione di visione e movimento: il piccolo riesce perfettamente a seguire il percorso di un oggetto che si muove e impara a prenderlo per osservarlo da vicino.

A quest'età, riconosce il volto della mamma e delle persone che si occupano di lui.

Fino a un anno e oltre: il mondo a colori

Intorno all'anno di vita, avviene un altro passaggio fondamentale con la scoperta della profondità.

Il bambino, finalmente, si rende conto della tridimensionalità degli oggetti. Scopre il loro volume e la loro forma e, grazie all'aumento progressivo dell'acutezza visiva, riesce a distinguere oggetti e persone lontane.

Riconosce tutti i colori e inizia a preferirne alcuni rispetto ad altri. Inoltre, la coordinazione motoria e i primi passi favoriscono l'ampliamento del campo visivo e la percezione visiva dello spazio.

Ma lo sviluppo e l'evoluzione della funzione visiva continuano: bisogna attendere i cinque anni di vita perché la vista raggiunga i valori di acutezza dell'adulto.

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